Piccole Storie per guardare da vicino la grande Storia.
Il televisore è un Samsung da ventiquattro pollici che il proprietario del bar ha comprato di seconda mano da un importatore di Sandaga. Ha una crepa sul bordo in basso a sinistra, sul vetro, che non compromette niente ma che tutti hanno imparato a non guardare. Ibrahima l’ha imparato la prima volta che è venuto qui, l’estate scorsa, per una partita del campionato francese che trasmettevano in differita: se guardi la crepa, perdi il filo. Ti metti a fissare quella linea sottile nel vetro e poi ti accorgi che in campo è già successo qualcosa e non hai visto.
In questa cronologia, gli strappi della Storia globale si intrecciano ai racconti minimi di chi ha vissuto in prima linea l’instabilità e il cambiamento.
Gli appuntiCari mamma e papà, vi scrivo il 27 dicembre, due giorni dopo Natale. Siamo stanchi — c’è stato molto lavoro pesante in questi giorni e domani mattina torniamo in riserva. Ma prima di andare voglio raccontarvi quello che è successo.
Quello che è stato messo da parte finora. Storie che non scadono, per chi ha voglia di tornare indietro.
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